Crescono le opportunità di business sul mercato cinese per l’italian food

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Le opportunità di fare business nel mercato cinese sono più favorevoli che mai. Oggi i nostri prodotti hanno grandi prospettive non solo perché se ne apprezza la qualità, come in tutto il mondo, ma anche e soprattutto perché se ne apprezza la sicurezza. Dopo gli scandali del latte alla melamina, della pasta adulterata e della carne contaminata, il Governo cinese ha deciso che la sicurezza alimentare doveva diventare una priorità per lo sviluppo del suo comparto agroalimentare nei prossimi anni. E vede nel nostro modo di produrre, quindi nel nostro ingresso sul suo mercato – non solo di merci, ma anche di stabilimenti produttivi – una garanzia di sicurezza che va assecondata e implementata. Non solo. Nell’ultimo piano quinquennale del consiglio di stato cinese, si è stabilito di ribilanciare la crescita economica a favore dei consumi interni (le importazioni di beni eservizi dovranno crescere ogni anno del 17,3%) e, in particolare, si indica proprio il settore agroalimentare come un comparto in cui favorire gli investimenti esteri. Tanto che la China Merchants Bank ha presentato un piano per favorire l’accesso al credito delle imprese italiane interessate a operare in Cina,mettendo a disposizione 2 miliardi di renminbi (ossia 258,75 milioni di euro), di cui 1 miliardo riservato alle Pmi. Insomma, le opportunità da cogliere nell’Impero celeste sono molte. Chi riuscirà a farlo? Per scoprirlo, vi diamo appuntamento sui prossimi numeri di Food.
Fonte: FOOD Newsletter – Settembre 2012, Introduzione

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